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Nel corso della notte di capodanno appena trascorsa, i poliziotti della volante lagunare della Questura di Venezia hanno fermato un Marocchino venticinquenne, ABOERREZZAK Attwahlou, con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una donna di 42 anni.
Alle ore 4.30 circa giungeva al 113 una chiamata da parte di un cittadino veneziano, residente a Cannaregio, il quale rientrando nel proprio palazzo aveva assistito all’aggressione da parte del predetto marocchino ai danni di una turista tedesca quarantaduenne, alloggiata in una struttura ricettiva ubicata nello stesso edificio. Il veneziano, infilate le chiavi nella serratura, inizialmente non riusciva ad aprire il portone in quanto lo stesso presentava una forte resistenza. Facendo maggior forza lo stesso riusciva ad aprire leggermente la porta, infilando un braccio nella fessura per accendere la luce, e sorprendeva così l’uomo, sopra la donna, entrambi a terra appoggiati dall’altro lato del portone. L’uomo si alzava di colpo tentando di ricomporsi e, vistosi scoperto e con la via di fuga chiusa, scappava le scale dell’edificio. La donna appariva in evidente stato di shock per l’aggressione subita, facendo fatica a spiegare quanto successo, ma il cittadino veneziano, capito immediatamente quanto stesse accadendo, componeva prontamente il 113.
Nel giro di pochi minuti arrivavano sul posto la volante lagunare ed una ambulanza del 118 per soccorrere la donna, molto spaventata ma che per fortuna non aveva riportato gravi lesioni.
I poliziotti, capito che l’uomo si era nascosto da qualche parte all’interno dell’edificio, lo setacciavano con attenzione, bloccando l’uscita e verificando che non vi fossero vie di fuga alternative, fino ad individuare l’aggressore, nascosto nel buio dietro un muro di cinta all’ultimo piano. Lo stesso veniva subito bloccato e messo in sicurezza, per essere condotto in Questura per gli accertamenti del caso.

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La donna, turista tedesca in vacanza a Venezia per Capodanno, ha poi raccontato che il marocchino la ha avvicinata mentre stava facendo rientro in albergo, tentando dapprima di parlarle, ma al rifiuto da parte di lei, facendosi sempre più aggressivo, la aveva bloccata all’interno del pianerottolo e la aveva aggredita immobilizzandola a terra grazie alla sua maggiore forza fisica con l’inequivocabile intento di consumare una violenza sessuale. Fortunatamente il rientro in casa del cittadino veneziano ha interrotto l’aggressione in atto, ma non ha risparmiato alla donna alcuni minuti di paura.
Identificato e sottoposto a rilievi fotodattiloscopici, emergeva che lo stesso è irregolare sul territorio nazionale, ed ha svariati precedenti penali per danneggiamento, invasione di terreni ed edifici, false attestazioni a pubblico ufficiale sulle proprie generalità, ricettazione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo al termine degli accertamenti di rito veniva quindi sottoposto a fermo di polizia giudiziaria ed associato al carcere di Santa Maria Maggiore, a disposizione dell’autorità giudiziaria, e dovrà pertanto rispondere dell’accusa di violenza sessuale.