La Squadra Mobile ha arrestato un altro componente delle baby gang che fino a qualche settimane fa erano attive in provincia, eseguendo un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni

L’ordinanza è frutto dell’incessante attività investigativa della Mobile lagunare volta allo smantellamento dei gruppi di giovani e giovanissimi dediti alla criminalità sia in terra ferma che in centro storico.

Il giovane sedicenne che è stato accompagnato presso il Santa Bona di Treviso, ha numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio ed è ritenuto responsabile, in concorso con altri coetanei, della rapina aggravata avvenuta lo scorso 19 gennaio a Dorsoduro in calle dei Rimurchianti.

In quella occasione l’arrestato, in gruppo con altri giovani armati di bottiglie e coltelli, ha aggredito quattro ragazzi, sferrando loro calci e pugni. Uno addirittura è stato colpito con un tirapugni riportando lesioni multiple alle ossa facciali con prognosi di 30 giorni. La vittima oltre ad essere stata picchiata brutalmente è stata derubata del proprio giubbotto e di alcuni effetti personali, accuratamente riposti nelle tasche. – continua –

Grazie a quel giubbotto, ritrovato mercoledì scorso a casa del ragazzo arrestato ieri e ad altre evidenze investigative il P.M. presso il Tribunale per i Minorenni ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I poliziotti lo hanno rintracciato a casa della fidanzata alla Giudecca.

Con questo ulteriore arresto si è arrivati ad un totale di 12 provvedimenti eseguiti, non si ferma l’attività investigativa della Polizia di Stato. Il fenomeno è costantemente monitorato dagli uomini della Questura di Venezia anche in linea alle direttive del Dipartimento di Pubblica Sicurezza che monitora con attenzione questi fenomeni criminali che senza un’adeguata attività di prevenzione si trasformano in pericolosi fenomeni sociali.