rialto renzo rosso
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I lavori di restauro del Ponte di Rialto a Venezia erano appena stati conclusi, grazie al contributo determinante del patron della Diesel Renzo Rosso che aveva finanziato l’intervento. Un lavoro costato ben 5 milioni di euro. Tempo di festeggiare e si deve già intervenire a causa dei vandali.
A danneggiarlo uno o più writers idioti e ignoti. Murales, scritte con lo spray e incisioni sulla saracinesca di un negozio, ma anche sulla pietra d’istria appena riportata al candore originario, sono apparse di primo mattino, frutto di una lunga notte di lavoro di qualche vandalo.
Armati di bombolette spray, di notte hanno imbrattato con una firma rossa e gialla la saracinesca di una gioielleria adiacente al ponte, sfregiando anche le pietre d’Istria appena ritoccate.
I writers hanno agito indisturbati, approfittando anche dell’assenza di telecamere nella zona. Essendo un monumento di grande valore storico, infatti, la Sovrintendenza ha imposto dei vincoli che non permettono l’installazione di oggetti da agganciare o appendere al ponte, videocamere comprese.
L’opera di restauro aveva permesso di cancellare le innumerevoli iscrizioni, molte fatte con spray e pennarelli indelebili.
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