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Particolarmente attiva la polizia di Stato di Venezia in questi primi giorni di luglio, fra furti, scassi, liti e falsi allarmi. Ecco le brevi..
Lo spacciatore – 1 luglio ore 16, via Motta – Mestre
Nel corso di un’attività straordinaria di controllo del territorio in corso a Mestre, gli agenti di un’unità del Reparto Prevenzione Crimine, in quel momento impegnati c/o il parco “Albanese”, notavano un soggetto che, alla loro vista, tentava di allontanarsi nel tentativo di eludere il rischio di essere sottoposto a controllo. Immediatamente fermato, il soggetto è stato identificato per tale S.M., 20enne originario della Guinea: lo stesso, sottoposto a controllo, è risultato detenere sostanza stupefacente (tipo marijuana) per un peso complessivo di 21,30 grammi, oltre a denaro contante per 55 Euro suddiviso in banconote e monete di piccolo taglio. Condotto presso gli uffici della Questura di Venezia, è stato indagato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre la droga è stata sequestrata.

La veneziana e il suo ex tunisino – 1 luglio ore 20, via Tevere – Mestre
Una passante riferiva al 113 di notare una lite animata fra tre soggetti probabilmente nordafricani e una ragazza. Contemporaneamente, la sala operativa della Polstrada di Mestre informava che un loro equipaggio già presente in zona stava inseguendo un giovane dopo aver sentito le grida d’aiuto della stessa ragazza aggredita. La volante, precipitatasi in zona, riusciva a bloccarne uno che stava tentando di allontanarsi. La ragazza, che nel frattempo aveva raggiunto la sede della Polstrada in via Cà Rossa in cerca di protezione, riconosceva il soggetto come uno degli aggressori, poi identificato per tale A.M.S., cittadino tunisino di 45 anni (con precedenti di polizia a carico) e già ex fidanzato della donna (una veneziana di 27 anni). Condotto presso gli uffici della Questura di Venezia, l’uomo è stato denunciato per i reati di Resistenza a Pubblico Ufficiale e per Minacce. Infine, si accertava che la lite era sorta a seguito della conclusione del rapporto tra i due.

Lite fra stranieri – 1 luglio ore 23.15, via Circonvallazione – Mestre
Una Volante, in quel momento in transito lungo via Circonvallazione, notava che presso un bar all’angolo con via Carducci vi era una lite in corso tre due soggetti di chiara etnia nordafricana. Gli agenti, subito intervenuti, riportavano alla calma i contendenti con non poche difficoltà, data l’agitazione di entrambi. I due che erano venuti a lite per futili motivi, venivano identificati per tali T.A., cittadino del Niger di 31 anni (con precedenti di polizia a carico) e S.S., cittadino tunisino di 37 anni, anche lui con precedenti penali a carico. Entrambi sono stati denunciati per il reato di Resistenza a Pubblico Ufficiale. Si sottolinea che il cittadino tunisino risultava essere lo stesso già denunciato dalla Polizia nella mattinata di mercoledì scorso in via Piave in quanto aveva inseguito e minacciato l’ex compagna, per poi creare difficoltà per tutta la mattinata all’ingresso della Questura di Venezia, mentre in altre tre circostanze, la Polizia era dovuta intervenire anche giovedì per intemperanze e disturbo causati dallo stesso sempre a Mestre.

Scassinatore a Venezia – 2 luglio ore 00.09, sestiere Dorsoduro / Venezia
Un cittadino, in quel momento in transito di fronte all’ingresso dell’Università Cà Foscari, riferiva telefonicamente al 113 che un individuo con felpa e cappuccio calzato aveva appena infranto la vetrina di una cartoleria della zona e si era introdotto all’interno nell’evidente intento di rubare. Accortosi però di essere stato scoperto, si dava a precipitosa fuga in direzione di San Barnaba. La Volante giunta sul posto accertava quanto accaduto, apprendendo nel contempo che altri testimoni avevano visto lo stesso individuo, poco lontano, cambiarsi d’abito: lo stesso, messo alle strette dai testimoni, aveva abbandonato la refurtiva appena rubata dalla cartoleria (denaro contante), per poi fuggire di nuovo. Gli Agenti, nel restituire il maltolto al proprietario della cartoleria, accertavano che anche un vicino bar riportava dei danneggiamenti alla porta d’ingresso, ma senza che alcuno fosse penetrato all’interno. Infine, i poliziotti, pur non avendo rintracciato il responsabile dell’azione, entravano in possesso di numerosi indizi circa l’identità del malvivente.

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Ladri al bar – 2 luglio ore 4.00 sestiere Dorsoduro / Venezia
Personale di una società di vigilanza privata segnalava alla Sala Operativa della Questura l’attivazione di un allarme collegato da un bar loro abbonato. Le telecamere interne, che si erano attivate, segnalavano individui in movimento all’interno. La Volante lagunare, subito inviata, accertava che ignoti ladri avevano spaccato la vetrata del locale del settore gelateria: una volta all’interno, si appropriavano del denaro del fondo cassa e di due palmari. Nel contempo, si accertava che anche un vicino negozio di parrucchiera era stato preso di mira dai malviventi, con spaccata della porta d’ingresso e furto di un pc e il contenitore delle mance. Infine, anche una cartoleria in zona era stata visitata dai ladri, che avevano rotto i lucchetti della grata e forzato la porta centrale senza però asportare apparentemente nulla. Tutti i proprietari degli esercizi commerciali sono stati informati delel rispettive facoltà di legge e invitati a sporgere denuncia si quanto accaduto.

La valigia sospetta 2 luglio, ore 7.30 sestiere Cananregio / Venezia
Personale della Guardia di Finanza in quel momento in transito in Strada Nova segnalava la presenza di una valigia sopetta in strada. Sul posto interveniva la Volante Lagunare, la pattuglia del Commissariato San Marco, il 115 e il 118. Al momento, personale del Nucleo Artificieri della Questura sta intervenendo in sicurezza per le verifiche del caso, dopo che è stato attivato il protocollo operativo per casi simili. Si è appreso pochi minuti fa che gli artificieri hanno aperto il manufatto (in realtà un trolley) con l’utilizzo del cannoncino ad acqua, accertando che all’interno non vi era nulla. E’ verosimile che fosse stata abbandonata per essere buttata via, anche in considerazione che era stata collocata accanto ai bidoni delle immondizie. La viabilità è stata ripristinata.