Dire che è mona… è poco. Ha pensato bene di passare un periodo a Venezia con l’amante e di postare un selfie su Facebook. Le conseguenze le potete immaginare. L’uomo in questione è un rappresentante cinquantenne di Lucca, che ha pensato bene di scattarsi una foto con la sua amante trentenne fra le calli e i canali veneziani. Senza pensare che la moglie l’avrebbe vista di lì a poco. Non tutti ci sanno fare con i social e non tutti conoscono gli effetti disastrosi che possono avere con la privacy. La vicenda è riportata dal Tirreno. La moglie, da parte sua, già non si fidava del marito, tanto che aveva deciso di farlo seguire da un investigatore privato. Il professionista e una collega avevano seguito gli amanti a Venezia, fingendosi una coppia e alloggiando nello stesso albergo dei due per beccarli in flagrante. La coppia si è scattata un selfie (autoscatto) in piazza San Marco mentre si scambiava effusioni. Il cinquantenne ha poi maldestramente inviato lo scatto al proprio profilo Facebook. A questo punto il ruolo dell’investigatore è passato in secondo piano. Il selfie è stato usato nella causa di divorzio ed ha avuto il suo peso.

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