Una provincia combatte da secoli con un luogo comune che vuole i suoi abitanti come nemici dei gatti e poi arriva una notizia che demolisce il lungo lavoro di affrancamento. Un gruppo di studenti di un Istituto Tecnico Industriale di Vicenza, in occasione di una visita presso la Scuola Superiore Statunitense della stessa città, ha partecipato ad una lezione nel corso della quale venivano dissezionati i corpi di alcuni gatti.
“A seguito di un nostro esposto -dichiarano dalla LAV- i Carabinieri di Vicenza hanno accertato l’accaduto, appurando la provenienza dei corpi degli animali sezionati dall’Istituto autorizzato statunitense, come “prodotto”  di un programma di abbattimento  per il controllo della popolazione felina attuato negli Stati Uniti e con trasporto dei cadaveri degli animali oltreoceano: una pratica non ammessa dalla Legge italiana che, peraltro, tutela particolarmente questi animali, vietandone anche l’allevamento a fini di sperimentazione”.


“Abbiamo denunciato la scelta operata dall’Istituto scolastico italiano -continua il comunicato- di sottoporre i propri  studenti ad una lezione del tutto scandalosa e diseducativa, sia sotto il profilo pedagogico che della legittimità. Riteniamo un esercizio di crudeltà sezionare animali in presenza di minorenni. L’attività formativa posta in essere, inoltre, non rispetta le direttive del Ministero della Pubblica Istruzione, chiarite in una nota del 2008 che vieta l’utilizzo di animali negli esperimenti didattici e richiede ai docenti di utilizzare metodi alternativi esistenti e giudicati scientificamente più efficaci sotto il profilo didattico.
L’impiego degli animali per esercitazioni didattiche nelle scuole primarie e secondarie è da anni al centro di un attento monitoraggio da parte della LAV, che ha rilevato episodi diffusi su tutto il territorio nazionale di utilizzo di animali o di loro parti per tali finalità”.
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