Nel 2015 accade che un uomo che, dopo aver subito un furto, sporga denuncia ai carabinieri e sia licenziato a causa delle minacce subite da nomadi. Il fatto è riportato dalla testata online vicentina Tviweb. Vicino al campo nomadi (recentemente rinnovato) di viale Cricoli a Vicenza, si trova da decenni un distributore di metano. Dopo aver subito per anni furti e danneggiamenti, dopo che i gestori hanno presentato diverse denunce alle forze dell’ordine, la settimana scorsa l’ultimo episodio. Un ragazzo di 15 anni del campo nomadi approfitta di un momento di distrazione di uno degli operatori e gli sfila il marsupio contenente l’incasso. 120 euro circa. L’operatore chiama i carabinieri che intervengono e si fanno restituire il borsello dal giovane (che però si trattiene 20 euro). L’operatore, esausto per i continui episodi sporge denuncia. Nel pomeriggio la famiglia del ragazzo si reca al distributore e minaccia ritorsioni. A quel punto il gestore dell’impianto, impaurito per le reazioni decide di lasciare a casa prima per qualche giorno e poi in modo definitivo il dipendente. Si tratta di un cittadino serbo, in Italia da 13 anni, con due figli piccoli, senza precedenti. La sua unica colpa? Aver denunciato un furto. Non entriamo nel merito della decisione del gestore, che avrebbe giustificato la scelta con la paura. Ma rilanciamo l’appello del giovane neo-disoccupato che chiede aiuto. Tviweb ha più volte parlato del caso del ‘distributore’ in ostaggio del campo rom. Alcuni residenti pretendono di fare rifornimento gratis. Se dal distributore si rifiutano scatta la vendetta. Tubi tagliati del gas, escrementi lasciati sulle piazzole, danneggiamenti. Più volte le porte della sala macchinari sono state forzate. L’impianto di videosorveglianza che era stato messo è stato distrutto. Un’odissea che dura da anni senza che nessuno intervenga. Anzi, alcune forze politiche si sono mosse in difesa dei residenti del campo, dai quali il Comune ha preteso il pagamento delle bollette dall’inizio di quest’anno.


IL DIPENDENTE DISPERATO. “Aiutatemi!” ci dice. “Sono venuto in Italia molti anni fa, ho sempre lavorato onestamente, non ho mai infranto la legge ed ora ho perso il lavoro per la paura del mio gestore e per le minacce che ho subito da parte dei nomadi che mi avevano rubato il borsello”. Non entriamo nel merito della decisione del gestore. Gli articoli di Tviweb hanno già descritto la situazione assurda che sta vivendo l’area di servizio. Continua intanto il silenzio inquietante da parte della politica cittadina sulla vicenda, più volte denunciata dalla nostra testata.
Chiunque volesse aiutare questo giovane, che vanta una lunga esperienza come dipendente nell’area di servizio, può contattare la redazione alla mail: redazione@tviweb.it