E’ quasi rivolta a Padova e Vicenza dopo le voci sulla possibile creazione di un hub regionale per l’accoglimento dei profughi in una caserma individuata in una delle due province. E’ partito il sindaco di Padova Massimo Bitonci e a seguire il segretario provinciale della Lega Nord di Vicenza, Antonio Mondardo. “Niente hub per i profughi nel nostro territorio, altrimenti faremo le barricate”. Già da tempo il sindaco di Padova si è opposto con forza alla redistribuzione dei profughi a Padova, prendendo di mira anche i privati che hanno messo a disposizione le loro abitazioni per accoglierli. Il succo dei due messaggi provenienti da Vicenza e Padova è lo stesso: abbiamo già dato, abbiamo una percentuale di stranieri elevata e non possiamo fare ancora fronte alle incompetenze del Governo, la misura è colma.
Particolarmente pregnanti le dichiarazioni di Antonio Mondardo, che conferma in toto la posizione di Bitonci a Padova. “Siamo arrivati al limite di sopportazione e se ora il Governo deciderà di trasformare Vicenza in un centro di smistamento dei profughi faremo le barricate”, dice il segretario provinciale del Carroccio.


“Se da un lato -continua Mondardo- i prefetti si sono resi conto che tutti questi profughi non possono essere sistemati nelle case private, dall’altro considero estremamente pericolosa l’idea di concentrarli in una caserma. Se si tratta di una caserma dismessa, mancano i requisiti di agibilità, se la caserma è occupata dai militari, trovo inopportuno mescolare profughi e militari.
Siamo di fronte ad una gestione imbarazzante dell’emergenza, ogni giorno viene lanciata un’idea nuova, senza affrontare il problema alla radice e scaricando sulle amministrazioni locali le mancanze italiane ed europee. Abbiamo a che fare con incapaci, finti buonisti che passano il tempo ad accusare di razzismo la Lega Nord, ma che con la loro inadeguatezza incarnano il vero razzismo, sia nei confronti dei profughi che degli italiani”.
Mondardo lancia quindi una mobilitazione. “Se Vicenza diventerà un hub regionale come centro di raccolta in attesa dello smistamento alle cooperative faremo le barricate, posizioneremo dei gazebo fissi davanti alla caserma scelta e faremo partire una mobilitazione generale. A Vicenza già il 16 % della popolazione è composto da stranieri regolari, che pagano le tasse, lavorano e nella maggior parte si trovano in difficoltà a causa di una crisi economica che questo governo non sa affrontare. Senza parlare degli italiani. Vicenza hub dell’immigrazione? Rispondo in modo secco: NO”.