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SPERONA UNA MACCHINA DELLA FINANZA E SCAPPA ARRESTATO SPACCIATORE DI COCAINA UN SOGGETTO MAROCCHINO HA BRUSCAMENTE URTATO L’AUTOVETTURA DELLE FIAMME GIALLE PER SOTTRARSI AL POSTO DI CONTROLLO I MILITARI HANNO RECUPERATO LA DROGA E SONO RIUSCITI AD ARRESTARLO PRIMA DELLA FUGA IN MAROCCO La sera del 23 dicembre 2016, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza stavano effettuando una serie di pattugliamenti nell’ambito di un Dispositivo Permanente di Contrasto ai Traffici Illeciti: si tratta di un apposito piano di controllo, mirato ad intensificare la presenza di militari sul territorio, con un’attenzione particolare a settori di rilevanza sociale, tra cui lo spaccio di sostanze stupefacenti. Tra gli obiettivi del dispositivo vi è quello di realizzare una capillare azione di prevenzione e repressione dei traffici illeciti, a difesa dei cittadini, da effettuarsi soprattutto in zone classificate prioritariamente a rischio. Pertanto, nel corso del suddetto controllo, una pattuglia della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria, operante nel capoluogo berico, in zona San Lazzaro, ha tentato di sottoporre a controllo un’autovettura, che percorreva via Pierluigi da Palestrina, sulla quale viaggiavano due soggetti di origine nord-africana. Quest’ultimi, benchè intimati a fermale l’auto, bruscamente speronavano l’autovettura di servizio facendola sbandare, e si liberavano, lanciandolo dal finestrino, di un involucro dalle dimensioni di una pallina da tennis. Dopo un breve inseguimento, i due fuggitivi, facilitati dal traffico cittadino e del viavai dei passanti, riuscivano a far perdere le proprie tracce in zona Villaggio del Sole. A questo punto, le Fiamme Gialle operanti ritenevano opportuno, anche sotto il profilo della sicurezza stradale, desistere dall’inseguimento per andare a recuperare l’involucro lanciato dal guidatore in zona San Lazzaro: il successivo esame effettuato sulla sostanza contenuta nel sacchetto recuperato dai finanzieri ha rivelato che si trattava di 50 grammi di cocaina, che è stata immediatamente sottoposta a sequestro. Pertanto, venivano intensificate le ricerche dei fuggiti, anche con l’ausilio di altre pattuglie del Comando Provinciale di Vicenza che hanno consentito di trovare l’autovettura sfuggita abbandonata, nel parcheggio interrato del supermercato in strada delle Cattane.
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Grazie anche alle registrazioni delle videocamere di sorveglianza del centro commerciale, è stato possibile identificare il soggetto marocchino alla guida in O.R., di anni 43, residente a Padova, gravato da precedenti specifici nello spaccio di stupefacenti. Denunciato all’Autorità Giudiziaria di Vicenza per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale, il Sostituto Procuratore Dott.ssa Serena Chimichi ha immediatamente disposto il fermo di indiziato di delitto nei confronti di O.R., delegandone l’esecuzione agli stessi finanzieri. Nella tarda serata del 30 dicembre scorso, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria sono riusciti a scovare il fuggitivo nord-africano, nascosto nell’abitazione di un connazionale, pronto a lasciare il Paese alla volta del Marocco, che veniva associato presso la Casa Circondariale San Pio X. Durante la perquisizione si è proceduto anche al sequestro di n. 1 telefono cellulare, euro 300,00 e 5 sim-card di vari gestori telefonici. Il fermo è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari di Vicenza in data 02 u.s. e sono in corso ulteriori accertamenti investigativi volti ad identificare l’altro soggetto nordafricano. Trattasi dell’ennesima attività, svolta nell’ambito del Servizio di contrasto ai traffici illeciti, che – nel giro di poche settimane – ha portato al sequestro di sostanze stupefacenti e all’arresto di cittadini di origine magrebina. Tale sistema sta, infatti, consentendo alla Guardia di Finanza di osservare più da vicino i traffici illeciti, permettendo di limitarne in ogni modo possibile la pericolosità sociale dimostrata, in questo episodio, dalla spregiudicatezza raggiunta al punto di giungere a speronare un’autovettura delle Forze di Polizia.