Che proprio nella sagrestia d’Italia, Vicenza, un monito del genere venisse esposto sulla porta di una chiesa, può starci… La storica religiosità della patria della DC offre un’incredibile curiosità. Siamo nella chiesa dei Santi Felice e Fortunato, a ridosso del centro storico della città. Sulla porta un cartello: «Silenzio, evitiamo rumori non necessari». Il parroco, don Bartolo Maltauro, autore del messaggio, indica poi una serie di rumori da evitare: «rumori non necessari» appunto: «telefoni, tacchi, tossi, cerniere». Non si può nemmeno parlare. «Solo se necessario», ma rigorosamente «sottovoce». Vale a dire in caso di emergenza. Niente funzioni se siete dei malati molesti quindi. Tossi, raffreddori, sono nemici della meditazione. E… diciamolo, quante volte chi va a messa, o c’è stato, è stato infastidito dalle malattie altrui? Incapsulato nel messaggio contro l’utilizzo dei rumorosissimi tacchi, qualcuno potrebbe intravvedere una reprimenda contro l’abitudine di molte donne di andare a messa bardate come modelle spesso per esibire l’ultimo acquisto, sfoggiarlo alteramente con le altre donne del quartiere o del paese. Meno comprensibile il monito sulla zip della giacca. Giustissimo quello sull’utilizzo dei cellulari. Vale in chiesa come in altri ambienti nei quali si va per meditare. «Certi rumori possono essere moderati, per rispetto e buon senso» ha dichiarato don Bartolo.

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