Che i nomadi siano uno degli assi della campagna elettorale della Lega è cosa nota. Oggi un altro capitolo di questa battaglia. Lo scrive Luca Zaia, presidente uscente della Regione Veneto e candidato per le prossime elezioni regionali. “Si comportino come tutti gli altri cittadini, rispettino le leggi e paghino i servizi che utilizzano, altrimenti non si lamentino della crescente ostilità nei loro confronti. Il fatto di essere nomadi non costituisce motivo per godere di alcun privilegio. Se ne rendano conto e si comportino di conseguenza, altrimenti la linea dura, a Vicenza come altrove, sarà l’unica via da percorrere”. Zaia prende spunto dalla vicenda del campo di viale Cricoli a Vicenza dove, dopo un accordo raggiunto con il Comune per il saldo di una grossa cifra arretrata per i consumi elettrici, sole 3 bollette su 15 sono state pagate, con la conseguenza che l’Azienda fornitrice Aim ha ridotto al 15% l’erogazione di elettricità alle utenze morose.

“Aim ha fatto bene – dice Zaia – e bene fa il Comune se continua a seguire la linea dura. Queste persone devono rendersi conto che in Veneto le furbate fanno poco effetto e poca strada. Vedendo i macchinoni parcheggiati in questi campi – incalza il Governatore – non appaiono certo in condizioni di indigenza, quindi pagino il dovuto, magari vendendo una delle loro fuoriserie, punto e basta. Anche perché, se un pensionato che non arriva a fine mese non paga qualche bolletta, magari di pochi euro, la luce gli viene tolta senza pensarci su e il poveretto non fa sceneggiate ma cerca in tutti i modi di saldare il debito”.
“Per una convivenza davvero civile – conclude Zaia – le comunità Rom devono anche porre molta attenzione ai fenomeni di criminalità dei quali spesso sono protagonisti loro componenti. Siano loro per prime a combattere le mele marce e a collaborare con le Forze dell’Ordine, altrimenti sappiano che qui vige una totale tolleranza zero, non verso di loro ma contro tutto il crimine”.